È BUFERA SUI COSTI DI FABIO FAZIO

Nell’ultimo anno la società costituita dal conduttore ha quasi triplicato i ricavi. E la Rai sborsa undici milioni per lui.

È bufera sui costi di Fabio Fazio

L’ennesimo caso Fabio Fazio nasce a seguito di un articolo di Giovanni Dragoni che sul Sole24Ore fa luce sui conti e sui costi della società costituita da Fazio.

Ebbene, la società ha quasi triplicato i ricavi passando da 3,83 milioni a 11,05 milioni di euro nel 2018. Come se non bastasse, “oltre ai soldi versati alla Officina, la Rai riconosce direttamente a Fazio un compenso di 2,24 milioni lordi l’ anno. Nel bilancio 2018, approvato dai soci il 28 settembre, l’ utile netto è quintuplicato da 112.424 a 572.725 euro, accantonato a riserva”, si legge sul Sole. E ancora: “Da quanto ha reso noto la Rai o è trapelato sulla stampa, oltre al citato compenso di 2,24 milioni annui pagato a Fazio, la Rai versa a l’ Officina per l’ appalto di produzione altri 10,64 milioni all’ anno.

Questa è la cifra della prima stagione 2017-2018, per il 2018-2019 si è parlato di 9,6 milioni. Questa somma include 704.000 euro annui per i diritti del “format” che spettano a Fazio. Il costo totale per la Rai però è ancora più alto, arriva a oltre 18,3 milioni l’ anno (dunque 73 milioni per quattro anni). Perché comprende ancora i costi di rete a carico della Rai per 5,4 milioni all’ anno: 2,8 milioni per scenografia, regia, redazione, acquisto diritti di filmati e foto; più 2,6 milioni per costumi, trucco, riprese, servizi in esterna e simili. Nel complesso è stato calcolato che, fino alla stagione 2018-2019, il programma di Fazio è costato alla Rai circa 410mila euro per ciascuna delle 32 puntate in prima serata e poco più di 160mila per ciascuna delle 32 in seconda serata”.

Il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi ha tuonato: “Si tratta di soldi che arrivano interamente dall’appalto della Rai, unico cliente della Srl. Speriamo che le rivelazioni di un autorevole quotidiano economico come il Sole riescano a trasmettere urgenza alla Corte dei Conti, presso la quale è depositato da oltre due anni il mio esposto, presentato a giugno 2017 e sul quale a maggio 2019 l’ufficio stampa della Corte dichiarò che le indagini erano ancora in corso. In gioco ci sono i soldi dei cittadini. Mi auguro che la magistratura contabile possa fare luce al più presto sulla sussistenza o meno del danno erariale, visto che la società fu creata appositamente al momento del rinnovo del contratto multimilionario e l’appalto fu posto come condizione per la firma, stando a quanto dichiarato agli organi di informazione”.

Anche il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, commissario della Vigilanza Rai, ha esternato la sua incredulità e ha annunciato: “Il problema dei costi è uno dei capitoli noti di Fazio: presenterò un’interrogazione in Vigilanza. Bisognerà discutere per capire come questa crescita di cifre si rifletta sui costi della Rai, quindi occorre un’analisi dettagliata. Non da oggi sono tra coloro che hanno espresso storicamente perplessità su Fazio, sui suoi costi, sui privilegi di cui ha goduto in Rai occupando spazi prelibati di Rai1 ma affondando negli ascolti”.

Nico Di Giuseppe – 30 novembre 2019

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