FORZA ITALIA E PD VOTANO L’INVASIONE CINESE: È UN SUICIDIO PER LE IMPRESE ITALIANE

 

L’Europa ha scelto il suicidio. Il nuovo regolamento antidumping approvato dal Parlamento europeo con i voti favorevoli di Forza Italia e Partito Democratico è un boomerang per le imprese italiane, soprattutto per quelle piccole e medie.

Forza Italia e Pd votano l'invasione cinese

Le nuove regole sono “country neutral” trattano cioè tutti i Paesi membri del WTO in maniera neutrale, ma non è così! Anche i bambini sanno che in Cina la produzione è dopata da sovvenzioni pubbliche, i costi dell’energia sono bassissimi, gli standard ambientali sono fantascienza e le condizioni dei lavoratori sono pessime.

Grazie a tutto questo le aziende cinesi riescono a produrre e vendere a prezzi stracciati. Per le nostre imprese competere con loro è quasi impossibile!

La Commissione europea ha dichiarato che non vi saranno oneri aggiuntivi per le imprese europee, ma l’onere della prova – ormai in capo alla stessa Commissione – indebolirà le nostre difese. Cosa farà la Commissione europea quando le imprese cinesi non forniranno i dati che provano la concorrenza sleale? Con quali strumenti valuteranno e interpreteranno le leggi cinesi? Come fanno a controllarle? 

La verità è che l’Europa avrà strumenti di difesa commerciale indeboliti, che potranno essere attivati solo quando la sovrapproduzione cinese avrà già invaso il mercato europeo, quando comunque le imprese avranno già macinato perdite e probabilmente sarà troppo tardi. Purtroppo per le nostre imprese i nodi verranno al pettine presto. Ecco la dichiarazione di voto di David Borrelli al Parlamento europeo. Fate sapere a tutti la verità.

VIDEO

David Borrelli  – 15 novembre 2017

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Inoltre, non richiede né percepisce contributi pubblici per l’editoria. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.