Tag Archives: Ue

UE, Tajani: chiudere la porta alla Turchia sarebbe un autogol per l’Europa

BRUXELLES – “Stamani l’alto rappresentante Federica Mogherini è stata in contatto con il capo degli osservatori dell’Osce, Tana de Zulueta”, lo ha indicato il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas, aggiungendo che “alla luce dei rapporti degli osservatori, dello stretto margine del risultato del referendum e delle grandi implicazioni del referendum, la Ue chiede alla Turchia di valutare i prossimi passi molto attentamente” e di “cercare il massimo consenso possibile”.

Il Marocco ricatta la UE: accordo agricolo o vi mandiamo i migranti

Il Marocco punta i piedi contro l’Europa. C’è un accordo di libero scambio in sospeso. E se Bruxelles non assicura “le condizioni necessarie per garantire al meglio le intese”, Rabat non potrà più tenere a bada i flussi migratori verso le sponde europee.

Ue in crisi trova soluzione populista: un reddito per tutti

La soluzione ideale per mettere a tacere le proteste contro il progetto dell’Europa unita, allo sfascio dopo lo scoppio della crisi del debito sovrano, a cui sono seguiti anni di austerity e crescita economica anemica, e la Brexit. Le autorità Ue l’hanno forse finalmente trovata: garantire a tutti i cittadini del blocco un reddito minimo.

La rivoluzione è iniziata: stati dell’est Europa si uniscono per combattere la Ue come fecero contro l’Urss (The Times)

“Gli Stati membri ex comunisti dell’Unione Europea – riferisce il quotidiano britannico The Times – intendono sfruttare le ripercussioni del Brexit per una rivoluzione contro la Ue volta a bloccare gli accordi impositivi sui migranti e ad affermare il potere dei governi nazionali su quello di Bruxelles”.

UE, ogni anno l’Italia regala 58 miliardi a Fondo salva-Stati e Fondo di stabilità

Ammonta a oltre 290 miliardi di euro il totale dei contributi straordinari che l’Italia deve pagare, complessivamente, nel quinquennio 2015-2019 all’Unione europea. Si tratta di più di 58 miliardi l’anno che escono dalle casse dello Stato da un lato dirette al fondo europeo di stabilità (44 miliardi) e dall’altra indirizzati al fondo salva-Stati (14 miliardi). Questi i dati principali dell’analisi realizzata dal Centro studi di Unimpresa sul peso dei contributi straordinari dell’Italia all’Ue sul debito pubblico del nostro Paese.

UE: Gentiloni prosegua le politiche di Renzi “per il bene degli Italiani”

Al nuovo governo l’Unione Europea non chiederà manovre aggiuntive ma di proseguire sulla strada delle riforme. Lo spiega il vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen in un’intervista a Repubblica. “Aspettiamo di lavorare col nuovo premier.

Migranti, UE: 80% di arrivi in Italia sono irregolari

“Se confrontiamo Italia e Grecia vediamo che fino all’80% dei migranti che attraversano il mar Egeo sono profughi, mentre la maggioranza di quelli che arrivano in Italia dal Mediterraneo centrale,  l’80%, sono irregolari.  Non intendiamo cambiare i criteri” delle nazionalità da ricollocare.

Protesta contro la commissione Ue: autorizzato l’uso di grassi vegetali al posto del burro di cacao per il ”cioccolato”

LONDRA – Il comparto agroalimentare italiano ed europeo da decenni ha dovuto subire attacchi da parte dell’Unione Europea che con le sue direttive favorisce le multinazionali a scapito delle piccole imprese.

UE, ogni anno l’Italia regala 58 miliardi a Fondo salva-Stati e Fondo di stabilità

Ammonta a oltre 290 miliardi di euro il totale dei contributi straordinari che l’Italia deve pagare, complessivamente, nel quinquennio 2015-2019 all’Unione europea. Si tratta di più di 58 miliardi l’anno che escono dalle casse dello Stato da un lato dirette al fondo europeo di stabilità (44 miliardi) e dall’altra indirizzati al fondo salva-Stati (14 miliardi). Questi i dati principali dell’analisi realizzata dal Centro studi di Unimpresa sul peso dei contributi straordinari dell’Italia all’Ue sul debito pubblico del nostro Paese.

Padoan alla UE: “l’Italia ha speso miliardi e miliardi per i migranti”

“L’Europa deve scegliere da che parte stare. Può accettare il fatto che il nostro deficit passi dal 2 al 2,3% del Pil per far fronte all’emergenza terremoto e a quella dei migranti. Oppure scegliere la strada ungherese, quella che ai migranti oppone i muri e che va rigettata. Ma così sarebbe l’inizio della fine”.

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